Il 7 febbraio nel sontuoso palazzo Loggia di Brescia alla presenza del sindaco della città Emilio Del Bono è stata presentata al pubblico la 35esima edizione commemorativa della più affascinante corsa su strada che, nata nel 1927, festeggia nel 2017 i novanta anni. Un traguardo così importante ha suscitato grande interesse in tutto il mondo e i numeri registrati sono da record: a fronte di 695 domande di partecipazione provenienti da 41 Paesi di 5 diversi continenti il prossimo 18 maggio, una settimana prima del GP di Monaco di Formula 1, prenderanno parte alla famosa gara di regolarità ben 440 vetture costruite tra il 1927 e il 1957.

Il programma e le novità sono stati illustrati dal management della 1000 Miglia Srl, la società che dal 2012 gestisce con successo la corsa coadiuvata dall’Aci Brescia: come di consueto si svolgerà dal giovedì alla domenica in quattro tappe attraversando più di 220 comuni di sette diverse regioni italiane e della Repubblica di San Marino, con il prologo previsto per martedì 16 maggio con la disputa della gara di regolarità Trofeo Roberto Gaburri alla quale prenderanno parte un centinaio di vetture.

La partenza vera da Brescia sarà quindi alle 14:30 di giovedì 18 maggio e le auto passeranno da Verona e Vicenza per arrivare in serata a Padova; il secondo giorno si toccheranno Ferrara, Ravenna e San Marino per poi inerpicarsi sugli Appennini fino ad Urbino, Gubbio e Perugia per arrivare quindi a Roma alle 21:15 ed effettuare la passerella in Via Veneto e il tour notturno nel cuore della Città Eterna.

Il sabato partenza per la Toscana e, dopo aver toccato Viterbo, Siena, Montecatini e aver valicato il Passo dell’Abetone e sfrecciato lungo la pianura Padana, si arriverà a Parma. L’ultimo giorno, domenica 21 maggio, la carovana della Freccia Rossa farà capolino a Cremona e Mantova per arrivare alla bandiera a scacchi nel cuore di Brescia dopo una meritata pausa pranzo a Rovato (Bs) a base di prodotti tipici.

Le novità più importanti inerenti l’aspetto sportivo riguardano l’aumento del numero di prove cronometrate che diventano 112 più 18 rilevamenti in 7 prove a media imposta; la classifica finale, dopo l’applicazione degli stessi coefficienti introdotti con le modifiche nel 2016, sarà così costituita da un totale di 130 tratti a cronometro comprensivi, quest’anno, di alcune “prove spettacolo” che verranno disputate nelle piazze di Verona, Castelfranco Veneto, Ferrara, Pistoia, Busseto e Canneto sull’Oglio e delle ultime prove cronometrate, decisive per stilare la classifica finale, che verranno effettuate sulla suggestiva pista dell’Aeroporto Militare di Ghedi dove atterrano e decollano i Tornado del 6° Stormo.

Da non dimenticare poi le due manifestazioni a contorno della Mille Miglia, ossia il Ferrari Tribute to Mille Miglia e il Mercedes Benz Mille Miglia Challenge i cui tracciati e programmi saranno i medesimi della Freccia Rossa, con l’unica eccezione rappresentata dalla partenza e dall’arrivo della prima tappa, giovedì 18 maggio, previsti rispettivamente a Desenzano del Garda (dalle 13:45) e a Ferrara (dalle 21:00).

Per celebrare al meglio i novanta anni, anche il logo della Corsa si rifà il look diventando celebrativo e racchiudendo i segni iconografici che la rappresentano. Infatti, con il collegamento tra le cifre “9” e “0” si è voluto rappresentare idealmente il simbolo dell’infinito, del moto perpetuo su una strada che idealmente attraversa l’Italia. Infine, in omaggio alle due anime della Corsa, ieri di velocità e oggi di regolarità, nel logo appaiono il mozzo di una ruota e il pulsante di un cronografo: un sempre doveroso tuffo nel passato ma con un occhio attento al domani perché, come sottolineato dall’a.d. di 1000 Miglia Srl Alberto Piantoni, la parola d’ordine che contraddistinguerà la Mille Miglia sarà “Crossing the Future” (attraversando il futuro), ossia un modo ideale per portare nel mondo il Made in Italy.

“Il novantesimo anniversario – ha detto Franco Gussalli Beretta, vicepresidente di 1000 Miglia Srl – sarà l’occasione per trasformare il concetto di velocità intesa come capacità di dominare il tempo e lo spazio verso quello di dinamismo, di sperimentazione e di contaminazione”.

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Fabio Mastracchio
Appassionato di motori sin dalla tenera età, decide far diventare la sua passione anche un lavoro laureandosi in Ingegneria Meccanica-Veicoli Terrestri al Politecnico di Milano. Oggi come tecnico lavora nell’automotive e scrive di auto, per raccontare a quelli come lui nati con la benzina nel sangue i segreti che si nascondono sotto sinuose carrozzerie.