La prima Mini ibrida è la protagonista del progetto di ricerca Mini Emotional Landscape Experiment, un progetto sviluppato in collaborazione con Thimus, una start-up nel settore delle neuroscienze, per raccogliere dati sugli stati emotivi e cognitivi degli esseri umani impegnati in attività della vita reale e nella Biosphera 2.0, un modulo abitativo all’avanguardia che dopo un tour di 24 mesi è arrivato in Franciacorta.

Progettato e costruito da Aktivhaus in collaborazione con il Politecnico di Torino, l’Università di Torino e l’Università della Valle D’aosta, Biosphera 2.0 è il primo edificio al mondo certificato al tempo stesso Casa Clima Gold, Passivhaus e Minergie-P, tra gli standard più rigorosi legati a consumi energetici e benessere degli abitanti. Il modulo abitativo itinerante è stato realizzato per un progetto di monitoraggio ambientale e fisiologico dell’esperienza abitativa. Provvisto di tutti i servizi per vivere, è un edificio attivo, in grado cioè di produrre più energia di quella che necessita.

I tester, in entrambi gli ambiti di sperimentazione, indosseranno dispositivi altamente tecnologici per cogliere i diversi parametri dell’esperienza, quali un elettroencefalogramma graduato medico (EEG), occhiali eye-tracking e un GSR per la misurazione della galvanic skin response. Il Mini Emotional Landscape Experiment è il primo esperimento europeo che utilizza la biometria e le neuroscienze applicate per testare la mobilità di nuova generazione, attenta all’ambiente e all’individuo, durante l’effettivo test drive. Verranno utilizzate due Mini Countryman, una ibrida plug-in e una diesel, in differenti modalità di guida: full-electric, benzina e diesel, per esaminare scientificamente le differenti reazioni di coinvolgimento e di benessere.

Lo studio verrà tracciato lungo una serie di misurazioni e test drive della durata di 12 mesi, con decine di tester di età differente e su due percorsi molto differenti: un itinerario in città e uno fra le colline della Franciacorta. Perché anche il luogo può favorire una risposta cognitiva differente e unica. I dati raccolti serviranno per comprendere aspetti che normalmente sfuggono ai test tradizionali: il grado di comfort e di coinvolgimento, il carico cognitivo associato alle esperienze e il reale stato emotivo durante i test. Elementi che orientano le preferenze e influenzano le scelte senza che, spesso, la persona ne sia pienamente cosciente e consapevole.