Moto GP GP Olanda. Rossi e Marquez fanno a pugni all’ultima curva, vince il Dottore

Partito dalla pole Vale tiene la testa fino a 7 sette giri dalla fine seguito da Marc come un cane da caccia. Jorge Lorenzo si proietta in avvio al terzo posto e lì rimarrà fino alla conclusione. Lo spagnolo della Honda passa Vale a 7 giri dalla conclusione, ma Rossi ripassa in testa quando mancano 3 giri. All'ultimo giro nelle due ultime curve Marquez si mette davanti, si tocca con Valentino che esce di pista, taglia l'ultima curva e vince.

46-rossi__gp_7055_0.big

Nella “cattedrale” di Assen il sommo sacerdote ha celebrato la messa della vittoria. Messa cantata con rischio finale prima dell’atteso “andate in pace”. Valentino Rossi ha vinto il Gran Premio d’Olanda, settima gara della stagione, ed ha rimesso 10 lunghezze precauzionali nella classifica iridata dal compagno-rivale Jorge Lorenzo oggi incappato in una giornata nera illuminata scarsamente dal terzo posto a 14″576. Il Dottore ha avuto un solo rivale che gli ha conteso la vittoria.

La Honda Repsol di Marc Marquez è stata l’ombra della Yamaha Movistar dal primo all’ultimo giro, è stata in testa per quattro giri quando ne mancavano 7 alla conclusione, rimessa dietro a 3 giri dalla bandiera a scacchi ha tentato l’ultimo e decisivo affondo nelle due ultime curve: sorpasso prepotente di Marquez, nel tentativo del controsorpasso Rossi tocca la Honda, esce di pista e taglia la prima curva che al contrario percorrerà in modo corretto lo spagnolo secondo a 1″242. In F.1 non ci sarebbero dubbi: vittoria a Marquez, Rossi agevolato dal taglio netto dell’ultima curva, avrebbe dovuto cedere la posizione.

La gara in sostanza è stato caratterizzata dal prolungato duello tra Rossi e Marquez. Le chances di Jorge Lorenzo si sono esaurite nella prepotente partenza che l’ha catapultato al terzo posto dall’ottavo in griglia ma il cronometro ha subito evidenziato che non poteva reggere il passo dei due indiavolati che hanno fatto corsa a se.

Dietro Lorenzo un autoritario Andrea Iannone ha regalato dalla Ducati Team il quarto posto a 19″109 dopo avere lottato fino a metà gara con un mucchio selvaggio che gli ha conteso la posizione finché l’italiano non ha cominciato a martellare una serie di giri che l’hanno messo a distanza di sicurezza. Nella battaglia alle spalle di Iannone è emerso Pol Espargaro, quinto con la Yamaha Tech 3 a 24″268 il quale ha resistito agli attacchi di Cal Crutchlow, sesto con la Honda LCR a 24″373, Bradley Smith, settimo con la Yamaha Tech 3 n. 38 a 24″442, e Dani Pedrosa, ottavo con la Honda Repsol, dopo una disastrosa partenza, a 44″656.

I due Suzuki Aleix Espargaro e Maverick Viñales si sono classificati, rispetivamente, nono a 26″725 e decimo a 27″238. Disastroso Andrea Dovizioso il quale dalla lotta per il quinto posto è progressivamente scivolato indietro fino a concludere 12mo con la sua Ducati Team a 29″418 preceduto anche dalla Ducati Pramac di Danilo Petrucci, 11mo a 29″038.

Nella classifica iridata Rossi punti 163, Lorenzo 153, Iannone 107, Marquez 89, Dovizioso 87. Prossima gara in Germania il 12 luglio.