In diretta tv. Come le grandi star, come per i grandi eventi. L’annuncio del rinnovo tra Dovizioso e la Ducati era già stato dato questa mattina, ma il Dovi e la Rossa di Borgo Panigale ci tenevano a darne l’ufficialità pubblicamente. A trasmettere l’evento Sky Sport. Un annuncio pubblico che suggella il matrimonio, era anche giusto per tutti i ducatisti che da due anni sognano sulle ali della Desmosedici numero 4.

Lui lì, con quella sua aria ormai sempre più consapevole dei propri mezzi, di chi sa di essere maturato tanto negli ultimi anni ed esser diventato un pilota importante, in pista quanto mediaticamente. Il più longevo in MotoGP con Ducati, come ricorda Paolo Ciabatti dando l’annuncio del rinnovo: “nessuno ha corso per 6 anni di fila come lui e ora batterà un altro record, visto che correrà almeno per 8 anni. Poi vedremo cosa vorremo fare insieme. È stata una trattativa lunga e complicata, ma voglio ringraziare Dovi e il suo manager per aver mantenuto la serenità necessaria durante le trattative. Un accordo raggiunto e suggellato oggi in pista con una bella prestazione”.

Tutti soddisfatti allora, Dovizioso in primis, il quale resta vago sui dettagli dell’accordo ma conferma i pensieri su un possibile addio. “È stata una trattativa importante – ha detto Dovi –, c’è voluto il suo tempo ma è normale se vuoi essere apposto su tutti gli aspetti. Quando si tratta di un contratto importante ci sta. Sono contento e orgoglioso. Siamo partiti da lontano e l’anno scorso abbiamo fatto una stagione strepitosa, giocandoci il mondiale fino all’ultima gara. Ma vogliamo di più e per questo abbiamo rinnovato il matrimonio. Ci sono stati mesi in cui ho vagato un po’ con la testa, un pilota deve essere anche egoista per inseguire i suoi sogni. Quindi sì, ci sono stati dei momenti in cui mi sono un po’ allontanato. Non mi sembra tanto anomalo, ma ripeto, non l’ho vissuta male. I dettagli dell’accordo sono cose riservate”.

Dovi non si sbilancia, ma fa capire che adesso è un top driver anche secondo il contratto: “La differenza rispetto al contratto di due anni fa è che prima era fatto in base a risultati importanti che potevo ottenere, ma di base non valevo troppo come pilota. Adesso la situazione è diversa, è cambiato l’ingaggio”. E se sui dettagli dell’ingaggio non si sbilancia, sul futuro compagno di squadra sembra avere le idee chiare, visto che ora Ducati deve capire come comportarsi con Lorenzo: “Non metto obblighi o veti sui compagni, chiaro, dico quello che penso su cosa secondo me è meglio, ma la scelta è di Ducati. Miller e Petrucci sono i più probabili ad affiancarmi. Se Jorge vuole rimanere, però, no problem”.

Quanto ai problemi di Lorenzo, che a qualcuno fanno venire in mente quelli avuti da Rossi quando era in Ducati, Dovizioso spiega che “quando Vale è arrivato in Ducati la situazione era diversa e la moto particolare; non dico non competitiva, perché Stoner ci vinceva le gare. Di sicuro, è lontana da quella che è oggi e la situazione di Jorge è diversa. Ora tutti i piloti con Ducati vanno veloce, prima solo Stoner. Andare forte in MotoGP non è facile e Jorge è abituato a guidare un solo tipo di moto, qui è diverso da quello che ha fatto prima. Questo non toglie nulla al campione che è e che è stato. In certe situazioni, però, bisogna essere aperti mentalmente e adattarsi per portare a casa il massimo”.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.