Marc Marquez conquista la pole position del Gran Premio d’Australia, la numero 65 in carriera. Il pilota della Honda ha chiuso le qualifiche girando in 1’30”189 con gomme slick e un asfalto quasi completamente asciutto dopo una giornata a dir poco rocambolesca dal punto di vista metereologico.

Lo spagnolo fresco campione del mondo partirà in prima fila davanti a Cal Crutchlow, autore di una bella prestazione, e Pol Espargaro. Seconda fila inedita, con Aleix Espargaro, Jack Miller e Danilo Petrucci sempre bravi a sfruttare le condizioni variabili del circuito.

In terza fila ottimo settimo tempo per Nicky Hayden, seguito da Stefan Bradl con l’Aprilia e Andrea Dovizioso, nono e con parecchi problemi con la sua Ducati quando la pista è iniziata ad asciugarsi. In quarta fila Barbera, Redding e Jorge Lorenzo (12°).

Per lo spagnolo della Yamaha un turno tutto da decifrare, visto che paga sei secondi rispetto al tempo di Marquez pur montando anche lui gomme slick, al contrario di molti altri che con le intermedie all’anteriore sono riusciti a piazzarsi relativamente vicini allo spagnolo della Honda.

Qualifiche da dimenticare anche per Maverick Vinales e Valentino Rossi.

Per i due futuri compagni di squadra in Yamaha una prova decisamente sottotono: Vinales partirà tredicesimo, Rossi addirittura quindicesimo. I due non sono riusciti a trovare il ritmo giusto né con le gomme da bagnato, né con quelle intermedie. La pista andava asciugandosi, ma era ancora parecchio umida, e soprattutto il Dottore ha manifestato più volte nell’arco del weekend il problema di girare con gomme intermedie, accusando sempre del sottosterzo.

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Difficoltà diverse ma con risultati simili dunque per i due piloti Yamaha, chiamati a riscattarsi in gara. Per la cronaca, il miglior tempo della Q1 è stato ottenuto da Crutchlow, decisamente una spanna sopra tutti, seguito da Lorenzo, leggermente più a suo agio rispetto a Rossi.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

Una giornata rocambolesca e caratterizzata da una forte variabilità climatica.

Tra FP3 ed FP4 le condizioni meteorologiche sono cambiate spesso, e probabilmente la sessione mattutina è stata una delle più rocambolesche della storia di questo sport: in un’ora le condizioni meteo e della pista sono cambiate almeno 6-7 volte, e questo ha messo in confusione diversi piloti tra cui Rossi, Lorenzo, Crutchlow e Vinales, tutti fuori dalla top ten e quindi costretti a partecipare alla Q1.

Chi non ha avuto difficoltà è Marc Marquez, sempre sul pezzo e capace di prendere le decisioni giuste al momento giusto. Nelle FP4, anch’esse condizionate dal forte maltempo e sospese per un po’ a causa dell’impraticabilità della pista, il miglior tempo è stato realizzato da Nicky Hayden, a confermare l’ottima performance della Honda in queste condizioni.

Domani il warm-up è stato allungato di dieci minuti con inizio alle 2:30 (ora italiana), mentre la gara partirà regolarmente alle 7:00.
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Giuseppe Marino
Laureato in giornalismo a Messina, è pazzo d'amore per la Formula 1 e la MotoGP. Buttato giù dal letto a 4 anni per seguire le gare in Australia e Giappone, deve tutto a Michael Schumacher e Valentino Rossi, idoli dell'infanzia. Informare gli appassionati è un piacere che cresce ogni giorno di più.