MotoGP GP Catalunya. Marquez in caduta libera, trionfo (4° consecutivo) di Lorenzo

Doppietta Yamaha Movistar, Rossi secondo a 885 millesimi dal compagno-rivale. La Honda Repsol rimedia il premio di consolazione del terzo posto con Dani Pedrosa, staccatissimo a 19"445. Il giorno dei caduti: Crutchlow durante il primo giro, Marquez al secondo, Pol Espargaro nel quarto, Dovizioso nel quinto, Aleix Espargaro nel ventesimo.

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Quarta vittoria consecutiva, la prima volta in carriera, di Jorge Lorenzo che ha trionfato nel Gran Premio di Catalunya in pratica senza avversari. Marc Marquez, che era incollato al vincitore nelle fasi iniziali della gara, per un problema ai freni alla staccata della curva 1 è andato lungo e si è insabbiato. Per lui un prematuro addio alle possibilità di conquistare il terzo titolo iridato. Uscito di scena il pilota della Honda si è subito capito che Lorenzo non avrebbe avuto difficoltà a centrare il quarto successo consecutivo. Nel primo giro è caduto Cal Crutchlow, nel quarto Pol Espargaro, nel quinto Andrea Dovizioso, nel 20mo Aleix Espargaro. Un bollettimo di guerra che ha tolto di gara i maggiori protagonisti della vigilia.

Per la Yamaha è stata un’altra doppietta in quanto Valentino Rossi partito dal settimo posto in griglia al quarto giro è arrivato in seconda posizione cominciando un duello a distanza col compagno di squadra che non ha avuto la conclusione che il Dottore sperava. E’ arrivato vicinissimo al compagno-rivale, 885 millesimi di distacco.

Manca il riscontro di Marc Marquez ma se la Honda Repsol attuale è quella portata al terzo posto da Dani Pedrosa difficilmente il due volte campione del mondo avrebbe potuto muovere all’assalto di Lorenzo e probabilmente non avrebbe potuto evitare neanche il sorpasso di Rossi. Mentre le Yamaha hanno girato sul passo di 1’42” la Honda Repsol non ha fatto meglio di 1’43” e Pedrosa alla fine ha sommato 19″455 di distacco.

Cadi tu che cado anch’io al quarto posto, a 24″925, è arrivato Andrea Iannone che ha salvato l’onore della Ducati Team. Quinto Bradley Smith con la Yamaha Tech 3 a 27″782 e sesto il superstite Suzuki Maverick Viñales a 29″559, partito male ma poi in recupero finché ha potuto. Settimo Scott Redding con la Honda Estrella Galicia a 36″424, ottavo Stefan Bradl con la Yamaha Forward a 42″103, nono Danilo Petrucci con la Ducati Pramac a 49″350. La Aprilia alza la testa ed entra per la prima volta nella top ten: decimo Alvaro Bautista a 52″569.

Da quì in avanti la corsa al titolo vedrà l’uno contro l’altro i due piloti della Yamaha Movistar. Rossi è riuscito a tenere la testa della classifica dopo sette gare con 138 punti, un punto appena lo separa da Jorge Lorenzo, secondo a quota 137. Andrea Iannone sale al terzo posto con 94 punti, i “caduti” di oggi Dovizioso e Marquez rimangono rispettivamente a 83 e 69 punti, quarto e quinto.