Le qualifiche del GP di Gran Bretagna sono state posticipate più volte a causa di un grave incidente multiplo alla curva 7 di Silverstone verificatosi durante le FP4 e in cui Tito Rabat è stato colpito dalla moto di Franco Morbidelli, riportando una lesione multipla alla gamba destra, al femore e a tibia e perone. Dopo un primo soccorso sul luogo dell’incidente, lo spagnolo del team Reale Avintia Racing è stato curato al centro medico del circuito e successivamente trasportato all’University Hospital Coventry, dov’è stato sottoposto a ulteriori accertamenti. La caduta è stata causata dalla pioggia accumulatasi su un tratto di pista che con la riasfaltatura ha addirittura peggiorato la situazione relativa ai cosiddetti “bumps”, ovvero gli avvallamenti causati dal transito delle monoposto di Formula 1.

Ma veniamo alle qualifiche. In Q1, con pista “anfibia” in gran parte asciutta e da curva 7 a 11 bagnata, Bradley Smith balza subito in testa alla classifica con Loris Baz in gran forma sul bagnato a seguirlo. In difficoltà apparente gli specialisti Redding e Abraham. Passa qualche minuto e la pista si asciuga, consentendo ai piloti di effettuare il cambio gomme, ma sempre rain. Caschi rossi a ripetizione, prima Luthi, poi Pedrosa e Bautista. Interessante anche Morbidelli, che decide però di rientrare quando aveva solo tre decimi di ritardo. Alla fine si issa davanti a tutti proprio Bradley Smith, col crono di 2’13”140 e portando con sé in Q2 Alex Rins.

La Q2 è pronta a disputarsi, ma mentre i piloti si avviano verso l’uscita dei box viene esposta la bandiera rossa: manca l’elicottero, necessario in caso d’emergenza. Dopo una ventina di minuti finalmente bandiera verde. Tutti dentro con gomme rain, persino lo specialista della pioggia Jack Miller. Ed è proprio l’australiano a mettersi subito davanti a tutti, precedendo di una manciata di millesimi Marc Marquez.

Minuti finali, solita cavalleria rusticana: gomme rain per tutti, chi soft chi medium, tranne per uno… ovviamente Miller, che tenta l’azzardo “argentino” delle slick. Tentativo fallito. E allora via al valzer dei caschi rossi: Dovizioso, Smith, Crutchlow, Iannone, Lorenzo. La rediviva (ieri) Yamaha sonnecchia: Viñales è impegnato a litigare col bagnato e chiuderà 11^, Valentino Rossi a fare i conti con un box poco reattivo che gli impedisce di fare un ultimo tentativo lanciato e chiuderà 12^.

Alla bandiera a scacchi è dunque Jorge Lorenzo a conquistare la pole position con il tempo di 2’10”155, un decimo e mezzo più veloce di Andrea Dovizioso a regalare una doppietta Ducati che in qualifica non si vedeva da Mugello 2006. Salva la Yamaha Johann Zarco terzo. Cal Crutchlow quarto, Marc Marquez limita i danni con la quinta posizione (per la prima volta dopo un’eternità fuori dalla prima fila). Petrucci, Iannone, Smith, Miller e Rins chiudono la top ten.

I commenti a caldo

Jorge Lorenzo Silverstone 2018

Jorge Lorenzo: “Abbiamo approfittato della pista bagnata. Pole per molto poco, ho spinto al massimo nell’ultimo giro, solo qualche errorino in qualche frenata. Sono molto contento per la mia seconda pole dell’anno e per la squadra. Dobbiamo stare attenti alla pioggia che può arrivare in gara e può essere molto pericoloso”.

Andrea Dovizioso: “Partenza molto corta, domani sarà forse bagnato. Siamo abbastanza competitivi sull’asciutto, abbiamo lavorato bene durante tutto il weekend. Sull’acqua punto interrogativo, ma ce l’anno tutti. Partiamo però davanti e va bene così”. Johann Zarco: “Con gomme da bagnato su asciutto è il momento in cui riesco ad avere un vantaggio. Sono contento della mia qualifica. L’ultimo giro era buono anche per fare la pole, ma ho perso tempo con altri piloti. Domani vedremo, già stare in prima fila è un’opportunità da non perdere se le condizioni meteo saranno difficili”.

→ MotoGP Silverstone – I tempi delle qualifiche