Lucido e implacabile. Andrea Dovizioso vince il GP di San Marino e della Riviera di Rimini riportando la Ducati alla vittoria a Misano dopo 11 anni. Una Ducati che si dimostra sempre più in forma, al terzo successo di fila in questa stagione come non accadeva da dieci anni e vittoriosa in casa dopo aver vinto anche al Mugello. Dovizioso è il terzo italiano su tre a completare la festa italiana in quel di Misano. Dopo i successi di Dalla Porta e Bagnaia in Moto3 e Moto2, Andrea suggella il tutto con una vittoria di superiorità, velocità e forza. Da dominatore vero.

Pronti via, e subito le Ducati cercano di fare il passo, con Jorge Lorenzo che conserva la prima posizione davanti a Miller, Dovizioso e Marquez. Il cabroncito non intende lasciar scappare le Rosse e sferra al terzo giro un attacco deciso a Miller, il quale poi cade il giro successivo. Dietro Marquez emergono bene Rins e Crutchlow, mentre Viñales e Rossi faticano molto impensieriti addirittura da un non certo esaltante Dani Pedrosa.

Al settimo dei 27 giri in programma Dovizioso rompe gli indugi, scavalcando Lorenzo e provando ad allungare sul duo spagnolo. Al giro 15 errore di Lorenzo al Carro, con Marquez che saluta e ringrazia. Il numero 99 però non ci sta: in quattro giri Lorenzo cerca disperatamente un punto buono per sorpassare il connazionale, che di contro è abilissimo a chiudere qualsiasi varco. Al giro 20, però, Lorenzo ha la meglio su Marquez al Curvone, dimostrando l’impressionante velocità di punta della Ducati che strappa via gli adesivi alla RC213V di Marc. Nel frattempo, approfittando dei continui botta e risposta degli spagnoli Dovizioso aumenta il proprio vantaggio a più di due secondi, ma nel giro di poche tornate il distacco scende sotto il secondo.

I due spagnoli non si arrendono continuando a martellare alle spalle del Dovi che sembra ormai saldo al comando, ma al penultimo giro Lorenzo, dopo una staccata al limite alla Quercia, manca il punto di corda e scivola consegnando il secondo posto a Marquez e un podio insperato a Cal Crutchlow. Quarto Alex Rins, quinto Viñales davanti a Pedrosa, Rossi, Iannone, Bautista e Zarco. Solo un giro di ritardo per lo “spettatore d’eccezione” Ponsson. Marquez continua a restare leader del mondiale con 221 punti, 67 di vantaggio su Dovizioso. Terzo Rossi con 152, Lorenzo fermo a 130 dice definitivamente addio a qualsiasi sogno iridato. Qui l’ordine di arrivo.

I commenti a caldo

Dovizioso Misano 2018

Cal Crutchlow: “Sono molto contento ovviamente. Già a Silverstone volevo vincere, pensavamo di poter lottare lì. Qui avevamo lo stesso passo, il team ha fatto un bellissimo lavoro. Sono caduto come uno stupido ieri in qualifica e speravo di fare bene la gara. Ho cercato di tenere il passo, ho controllato negli ultimi giri e mi sono preso quello che è arrivato grazie alla caduta di Lorenzo”.

Marc Marquez: “Molto, molto difficile lottare contro le Ducati oggi. Nel warm-up ho guidato con una moto scorrevole e buoni tempo. Seguire loro significa anche cambiare stile di guida. Ho spinto tanto, mi spiace per la caduta di Jorge, spingevamo entrambi perché Dovi era lontano. Contento perché Honda qui non aveva girato nei test ed eravamo comunque molto vicini alla Ducati”.

Andrea Dovizioso: “Non pensavo di vincere così, ma abbiamo fatto tutto perfetto, sin dai test, e siamo arrivati qui con base buona. Nel weekend poi siamo cresciuti e sono contento perché ho fatto tutto alla perfezione. Lorenzo andava fortissimo e battere Marquez non facile. Ancora più felice perché qui non avevo ancora vinto”.

Moto2 | Il brutto gesto di Romano Fenati [VIDEO]

Da qualche giro Romano Fenati e Stefano Manzi si davano battaglia, con qualche carenata che ha visto i due protagonisti di un’escursione sulla sabbia. Poco più tardi, però, il pilota del team Marinelli Snipers si è reso protagonista di un bruttissimo gesto andando a pinzare la leva del freno dell’avversario e rischiando di creare un incidente molto pericoloso per lui e soprattutto per il numero 62 del Forward Racing. Di seguito il video del gesto, costato la squalifica a Romano Fenati.