Michele Pirro in questo 2017 avrà un ruolo, se possibile, ancor più fondamentale in Ducati. Oltre ai suoi già tanti impegni da tester ufficiale, il pilota di San Giovanni Rotondo ricoprirà anche il ruolo di “coach” per Jorge Lorenzo.

Se inizialmente il campione spagnolo aveva chiesto l’appoggio del più blasonato Casey Stoner, durante i test di Sepang la scelta è ricaduta proprio su Michele. Il motivo potrebbe essere lo stile di guida simile di Lorenzo e Pirro, oppure la non disponibilità di Stoner di essere presente a tutti i GP del 2017 (molto plausibile), oppure ancora il fatto che per Casey la GP17 è pronta per vincere, mentre Jorge deve ancora abituarsi al cambiamento di moto. In un’intervista a motorsport.com però, Michele Pirro si è lasciato andare a qualche considerazione proprio sul suo collega australiano, a detta sua un pilota unico al mondo.

I due si sono già divisi il lavoro in pista lo scorso anno, facendo la stessa cosa a Sepang, dove hanno utilizzato la stessa moto in giorni differenti. Pirro ha confermato quello che un po’ tutti hanno potuto constatare nel 2016, quando il due volte campione del mondo tornò in sella dopo tre anni di assenze dai circuiti.

Casey è unico, non sono mai stato in grado nemmeno di avvicinare i suoi crono, nonostante non gareggiasse dal 2012 – ha detto Pirro -. La cosa più incredibile è il modo e il tempo che impiega per raggiungere il limite della moto. Anche Jorge c’è arrivato, da quel momento in poi entrambi sono veloci, ma il modo e la rapidità che impiega Casey sono semplicemente incredibili”.

“Credo sia un’abilità unica, se consideriamo anche il suo scarso allenamento e periodo di stop – ha concluso Michele Pirro, facendo poi un preciso riferimento ai test di Sepang -. Nella prima giornata in Malesia, Stoner pronti-via ha fatto segnare un 1’59”6 e nell’ultima giornata ha ripetuto quel crono. Il limite era quello, ma lui l’ha trovato dopo 4-5 giri il primo giorno”.