Le tradizioni ci sono e vanno rispettate. La pensa così Valentino Rossi che, come ogni anno, porta al Gran Premio d’Italia del Mugello un casco speciale. Quest’anno il Dottore ha dedicato il suo elmetto a due grandi campioni che, in maniera profondamente diversa, hanno segnato la storia recente di due degli sport più amati in Italia.

Da un lato, Valentino non ha potuto fare a meno di omaggiare il suo grande amico, rivale e compagno di squadra Nicky Hayden, tragicamente scomparso in seguito a un terribile incidente in bicicletta mentre si stava allenando nei pressi del circuito di Misano. Il gioco creato sui lati del casco è legato ai numeri dei due piloti, che hanno una cifra in comune, il “6”, e che si abbracciano diventandone uno solo.

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Rossi ha voluto celebrare anche l’addio al calcio di Francesco Totti, che saluta la Roma dopo 25 anni di carriera.

Il nove volte campione del mondo ha riportato una caricatura di sé stesso con la maglia dell’Italia e un pallone in mano, sulla parte superiore del casco, accompagnata dalla scritta “Mo je faccio er cucchiaio…”, la celebre frase pronunciata da Totti prima di battere il suo rigore nella semifinale di Euro 2000 contro l’Olanda. Nella parte posteriore, invece, compare un altro slogan sullo sfondo tricolore, sempre dedicato all’idolo dei tifosi romanisti: “Un capitano, c’è solo un capitano!”.

Anche Andrea Iannone ha voluto portare in Toscana una special edition del suo elmetto da gara e come Vale ha voluto rendere omaggio a Kentucky Kid. Sul casco di Iannone domina l’azzurro, al posto del tradizionale giallo, e sulla calotta c’è la scritta bianca “Nicky”; sul lato destro il 69, mentre dal lato opposto compare il suo numero di gara, il 29. Sulla parte posteriore del casco sono disegnate la bandiera italiana e quella americana, sovrapposte l’una sull’altra.

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