Prove Libere 2

Andrea Dovizioso ha chiuso al comando il venerdì di prove del Gran Premio di Tailandia, quindicesimo appuntamento del mondiale MotoGP 2018. L’italiano della Ducati ha confermato l’ottimo feeling sul tracciato di Buriram, imponendosi con il crono di 1’31”090 per soli 31 millesimi sulla Yamaha di Maverick Viñales, vera sorpresa di questo venerdì thailandese. Terza piazza per Cal Crutchlow, seguito da Marc Marquez, Danilo Petrucci e Andrea Iannone. Da notare la nona posizione di Valentino Rossi, ancora in difficoltà nonostante le richieste avanzate alla Yamaha al termine delle prime libere.

Da segnalare la bruttissima caduta per Jorge Lorenzo nei minuti finali della sessione: lo spagnolo è stato protagonista di un pesante high-side, cadendo violentemente sulla caviglia infortunata ad Aragon e distruggendo la propria Desmosedici. I medici lo hanno dichiarato “abile e arruolabile” per domani, ma lo spagnolo è stato trasportato all’ospedale di Buriram per ulteriori accertamenti e la sua presenza potrebbe essere in dubbio. Qui i tempi delle FP2.

Prove Libere 1

Vinales Buriram 2018

Nelle FP1 è stato Maverick Viñales a dettare il ritmo, segnando il miglior tempo in 1’31”220. La Yamaha ha iniziato molto bene il debutto thailandese, con Valentino Rossi secondo a 270 millesimi dal compagno di squadra. Una prima fila che mancava alla Casa di Iwata da Silverstone. Terzo crono per la Ducati di Andrea Dovizioso a quattro decimi da Viñales e davanti a Jack Miller e Marc Marquez. Sesto tempo per la Yamaha Tech 3 di Johann Zarco, che chiude la sessione con sette centesimi di margine sulla Suzuki di Andrea Iannone. Takaaki Nakagami (LCR Honda), Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing) e Scott Redding (Aprilia Gresini) chiudono la Top 10.

Tredicesimo Dani Pedrosa, che ha preceduto la Suzuki di Alex Rins e Franco Morbidelli, mentre è stata una sessione complicata per Jorge Lorenzo e Pol Espargaro, entrambi rientranti da un infortunio rimediato ad Aragon. Si avvicina al compagno di squadra Jordi Torres, ancora al posto di Tito Rabat con una Ducati meno evoluta rispetto a quella di Xavier Simeon. Qui i tempi delle FP1.