La prima volta della Thailandia in MotoGP è anche la prima volta in cui Marquez ha la meglio su Dovizioso negli ultimi giri. Sicuramente un motivo d’orgoglio per lo spagnolo, dato che i precedenti tentativi non erano andati a buon fine. Stavolta Marc ha fatto il Dovi, trovandosi davanti all’ultima curva e dovendosi difendere da un attacco più che disperato del ducatista. Dovizioso si è appellato a San Brembo, affinché la sua staccata andasse per il verso giusto, intraversando tutto quello che c’era da intraversare, ma il cabroncito ha sbattuto in una frazione di secondo la sua Honda e l’ha fatta girare semplicemente prima.

Un ultimo giro (anzi, ultimi giri) da cineteca, da conservare con cura e tramandare alle future generazioni per mostrare un vero duello da MotoGP: maschio ma corretto. Anche le Yamaha hanno provato a stare in partita, ma il divario tra la moto di Iwata e le due rivali è ancora evidente. Maverick Viñales è arrivato terzo a un pelo dalla vittoria e Valentino Rossi (4^) ha consumato troppo le gomme, facendo il gambero nel finale e tentando un attacco quasi suicida all’ultima curva che ha rischiato di sfociare in un tamponamento.

La cronaca della gara

Marquez Dovizioso Buriram 2018

Pronti via, e Marquez mantiene brillantemente la prima posizione davanti al plotone ben schierato dietro di lui. Pessima partenza di Iannone, che arretra di molte posizioni. Tira e molla tra Marquez e Rossi, con lo spagnolo efficacissimo nel primo e secondo settore, mentre il Dottore è dolce e scorrevole negli ultimi due portandosi costantemente a ridosso della posteriore dello spagnolo. Dovizioso cerca di essere della partita, seguito da Crutchlow e Viñales. Nelle retrovie, Pedrosa prova la rimonta impostando un buon ritmo.

A un terzo di gara, Rossi rompe gli indugi passando Marquez. Dovizioso lo imita poco dopo. Strategia o difficoltà per il cabroncito? A quanto pare la prima, perché riesce comunque a fotocopiare i tempi dei primi due senza sforzarsi. Viñales cerca in ogni modo di sopravanzare Crutchlow, ma l’inglese è efficacissimo in frenata. Si ribalta la situazione: Rossi esce pianissimo da curva 1, consentendo a Marquez e Dovizioso di sverniciarlo. Anche qui lecita la domanda di prima per il cabroncito, ma in questo caso è evidente che Rossi abbia problemi di pattinamento e che voglia salvaguardare le gomme. Nel frattempo Viñales si sbarazza di Crutchlow e si ricongiunge al gruppo, tallonato da Pedrosa che nell’estremo tentativo di spingere al limite cade rovinosamente.

Ultimi giri e comincia il folle valzer degli incroci. Marquez e Dovizioso danno vita a uno spettacolo di sorpassi in punti accessibili solo agli dei, con le posizioni che si ribaltano metro dopo metro. Viñales ha il guizzo buono per superare Rossi, in crisi evidente. Ultimo giro, Marquez tenta un attacco folle alla 5 su Dovi, chiudendo e spingendo al limite. Rossi, con una staccata da lacrime agli occhi alla 2, recupera mezzo secondo a Viñales. Dovizioso cerca in ogni modo di superare Marc e l’occasione buona si presenta all’ultima curva. Attacco smisurato, ruote di traverso, cuore in gola, ma Marquez riesce a chiudere e a vincere la prima gara thailandese della MotoGP. Secondo Dovizioso, davanti a Viñales e Rossi, autore di un attacco impossibile all’ultima curva. Chiudono le prime dieci posizioni Zarco, Rins, Crutchlow, Bautista, Petrucci, Miller. Qui l’ordine di arrivo completo.