Il 2019 della MotoGP inizia con i test collettivi di Valencia al Ricardo Tormo. Tante le novità tecniche da provare e tanti i cambi di sella da valutare. I tempi contano poco, ma Maverick Viñales ha tenuto a concludere questi test nel migliore dei modi facendo registrare un 1’30”757 che migliora di sette decimi la prestazione della prima giornata di prove. Prove per Maverick incentrate sul confronto tra le due specifiche di motore Yamaha, la cui scelta definita viene rimandata però ai prossimi test a Jerez.

Si conferma solido in seconda posizione Andrea Dovizioso, impegnato principalmente nello sviluppo della GP19, sia sul giro secco sia sul passo gara. Il segno che la moto di Borgo Panigale sia veloce e costante in una pista tortuosa come Valencia lascia ben sperare, per quanto possano essere indicativi questi test.

Terzo posto per Marc Marquez. Il cabroncito, dopo aver sparato un 1’31” in mattinata rifilando quasi 1 secondo al primo degli inseguitori, si è dedicato a prove di comparativa tra due versioni della RC213V 2019, risultando sì veloce ma meno fluido nei cambi di direzione e nelle staccate. Il miglior crono recita comunque solo un decimo e mezzo di ritardo da Viñales.

Marquez test Valencia

Quarto Jack Miller, veloce sul giro secco e abile a cogliere la scia di Marquez nel giro lanciato. In quinta posizione l’ex compagno di squadra dell’australiano, Danilo Petrucci. Il ternano è sembrato davvero in palla, intraversando la Ducati senza troppi timori reverenziali, eccellendo in particolare nel terzo settore. Il distacco a fine giornata è di appena due decimi.

Sesta posizione per uno strepitoso Franco Morbidelli, che sta prendendo sempre più confidenza con la M1 arrivando a disegnare traiettorie aggressive ma efficaci, e issandosi per qualche decina di minuti in seconda posizione in classifica prima che Marquez & Co. migliorassero i rispettivi crono. Stakanovisti di giornata Alex Rins e Takaaki Nakagami, rispettivamente con 69 e 70 giri all’attivo. Null’altro da dire su Alex, ormai punto di riferimento per la squadra di Hamamatsu. Plauso invece al giapponese, finalmente consistente e ad appena mezzo secondo dalla miglior prestazione di Viñales.

Nono Valentino Rossi. La posizione però non deve trarre in inganno. Il Dottore infatti si è dedicato a diverse prove comparative e per la maggior parte del tempo con gomme usate o con una nuova mescola portata da Michelin. Valentino ha portato avanti il lavoro anche sullo Spec2, tentando un time attack nei minuti conclusivi ma rinunciando a causa delle temperature in discesa e del sole basso.

Rossi test Valencia

Sfida a distanza tra i rookies, con Pecco Bagnaia undicesimo che precede Joan Mir in quattordicesima e Fabio Quartararo in sedicesima. Pecco ha confermato le buone sensazioni mostrate ieri, mostrando anche un interessante passo gara. Joan ha impressionato soprattutto al mattino, mostrando una facilità di guida disarmante. Fabio è invece uscito alla distanza, imparando a conoscere man mano la M1 e chiudendo a 1,3 secondi da Viñales.

Capitolo “cambi di casacca”. Jorge Lorenzo, dodicesimo a fine giornata, ha sguazzato per lungo tempo nelle posizioni di rincalzo, prima di tentare una sorta di time attack e limitare a sei decimi il distacco dalla vetta. Andrea Iannone, nonostante il 17^ tempo e due cadute, ai microfoni di Sky si è detto soddisfatto e conscio della strada da intraprendere. Johann Zarco, infine, ha vissuto una giornata piuttosto complicata, condita da una caduta. Plauso finale a Tito Rabat, 14^ con una gamba “a mezzo servizio”.

I tempi combinati della 2 giorni di test a Valencia