Valencia – Segnatevi questo nome perché è già leggenda. Marc Marquez, 20 anni, alla sua prima stagione nella MotoGP conquista il titolo mondiale strappandolo al connazionale Jorge Lorenzo e diventando il più giovane campione della storia nella classe regina della due ruote. Immenso.
Ancora più immenso perché vincitore del titolo iridato da rookie, da esordiente in sella a una moto con il doppio della potenza rispetto alla moto con cui, solo un anno fa, vinceva il titolo in Moto2. Immenso. Ancora più immenso perché il primo posto nella classifica mondiale se l’è conquistato a suon di vittorie con quel suo stile da ragazzino sfacciato e sfrontato che nel “corpo a corpo” non si tira mai indietro e sfodera sempre il colpo vincente. Immenso.
Ancora più immenso perché ha costretto l’ormai ex detentore del titolo mondiale Jorge Lorenzo a inseguire, contro ogni previsione. E pensare che ad inizio stagione diceva “ho tanto da imparare”. Ha imparato presto, prestissimo. E ha già insegnato. Immenso.
Dal canto suo Jorge Lorenzo consegna il titolo a testa più che alta. Vincendo. Era consapevole che le speranze di vittoria mondiale fossero esigue. Solo un ritiro di Marquez lo poteva aiutare. Lo sapeva, non lo augurava certo al connazionale, e si è messo a spingere dalla primissima curva quando ha piazzato la sua Yamaha davanti alla Honda di Marquez. Poi una corsa verso la speranza, contro le strategie, contro il suo stesso box che gli suggeriva di non spingere troppo nella speranza che raggruppando gli inseguitori Marquez potesse perdere tempo, concentrazione e posizioni in classifica, con dietro Dani Pedrosa che senza nulla da doversi giocare prova ad entrare nella storia di questa stagione come terzo incomodo del duello-mondiale. E ci riesce, perché a salire sul secondo gradino del podio è lui. Ma il bronzo, in questa occasione, a Marc Marquez vale l’oro nel mondiale.
L’altra faccia della Yamaha, Valentino Rossi, chiude la sua né felice né triste stagione con il quarto posto, davanti ad Alvaro Bautista, Stefan Bradl, Bradley Smith, Nicky Hayden, Andrea Dovizioso e Michele Pirro a chiudere la top ten.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte.