Da venerdì 27 luglio, al più tardi dall’1 agosto, i nuovi sistemi Tutor saranno attivi su una ventina di tratte autostradali. Si tratta ancora di una fase «sperimentale» e la competenza dell’attivazione è esclusiva della Polizia Stradale. Le tratte interessate comprendono la A1 Milano-Napoli (compresa la variante di valico), la A10 Genova-Ventimiglia, la A14 Adriatica Bologna-Taranto, la A16 Napoli-Canosa, la A24 Roma-Teramo e la A25 Torano-Pescara. I punti di rilevazione restano gli stessi, cambia solo il sistema operativo.

Il nuovo sistema SICVe-PM (Sistema informativo per il controllo della velocità con tecnologia PlateMatching) consentirà una scansione più precisa delle targhe, mentre prima si potevano confondere numeri e lettere se erano un po’ rovinati o se le targhe erano sporche, tanto che con il vecchio sistema il 4% dei rilevamenti veniva cestinato proprio per l’incertezza nella lettura.

I 333 Tutor che monitoravano i 3.100 km delle autostrade italiane erano stati spenti il 28 maggio, assieme ai sistemi Vergelius, in seguito alla decisione della Corte d’appello di Roma che aveva respinto il ricorso di Autostrade per l’Italia ponendo fine a un contenzioso sul brevetto durato ben 12 anni.