Milano – Alla sua quarta generazione, la berlina alto di gamma di Kia è una vera novità per il mercato italiano, una new-entry che ha atteso la giusta maturazione per sbarcare nel nostro Paese: design deciso, contenuti di qualità e una gamma completa composta da berlina (anche plug-in ibrida) e station wagon (anche nella declinazione più sportiva GT).

La Kia Optima in versione berlina mantiene la personalità del modello precedente migliorando sotto tutti i punti di vista. Rispetto a prima è leggermente più lunga, più alta e più larga. Il passo è cresciuto di 10 mm a 2.805 mm e la lunghezza altrettanto arrivando a 4.855 mm, mentre la larghezza è aumentata di 25 mm a 1.860 mm e l’altezza di 10 mm a 1.465 mm.

Come conseguenza, l’abitacolo ne guadagna in comodità, con gli interni che prendono ispirazione dall’evoluzione dello stile Kia con soluzioni più raffinate rispetto al resto della gamma. La plancia ha un’impostazione lineare che accentua la sensazione di spaziosità e ampio è l’uso di superfici soft-touch. È idealmente suddivisa in due zone: una superiore con funzione “display” e una inferiore con funzione “control”.

La parte centrale è leggermente orientata verso il posto guida e ospita il display touchscreen da 7 pollici del sistema infotainment; sotto si trovano i comandi, in numero inferiore rispetto a prima dato che alcuni sono ora integrati nel touchscreeen.

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DIESEL E PHEV
La gamma di motori e allestimenti della Kia Optima è semplice: diesel 1.7 CRDi da 141 cv e 340 Nm, con cambio manuale o DCT a doppia frizione 7 marce, nel solo allestimento Class a partire da 29.500 euro; ibrido plug-in 2.0 GDI con un suo allestimento specifico proposto a 44.000 euro.

Il nostro primo contatto con la Kia Optima è avvenuto proprio con la versione più eco-friendly (oltre che con la versione station wagon in versione GT), che dichiara consumi nel misto di soli 1,6 l/100 km ed è in grado di percorrere circa 54 km e raggiungere una velocità massima di 120 km/h in modalità esclusivamente elettrica.

La Optima plug-in hybrid è equipaggiata con un pacco batterie litio-ioni della capacità di 9,8 kWh e un motore elettrico da 50 kW di potenza, che abbinato al quattro cilindri 2.0 da 156 cv – che interviene anche come generatore per ricaricare le batterie – porta la potenza complessiva a 205 cv e 375 Nm, con una buona spinta dell’acceleratore grazie al contributo istantaneo del sistema elettrico: da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi.

Sulla Optima plug-in ibrida la trasmissione è affidata a cambio automatico a sei marce, con l’unità elettrica da 50 kW inserita al posto del convertitore di coppia del tradizionale cambio automatico.

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7 COSE DA SAPERE SULLA KIA OPTIMA PHEV

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  1. Serbatoio più piccolo. Nonostante l’ingombro delle batterie (garantite 7 anni così come la vettura), il bagagliaio mantiene una capacità di 307 litri e grazie all’efficienza del nuovo sistema ibrido il serbatoio del carburante è stato ridotto da 65 a 55 litri rispetto a quello delle altre Optima, senza penalizzare però l’autonomia complessiva.
  2. Griglia anteriore attiva. Rispetto alle altre versioni, la Kia Optima plug-in hybrid adotta alcune modifiche che migliorano l’aerodinamica. La griglia anteriore attiva che regola il flusso d’aria verso i radiatori e il motore riduce il Cx da 0,27 delle versioni normali a 0,25. Ci sono anche i cerchi da 17” aerodinamici.
  3. Android Auto e Apple Car Play. A bordo c’è l’ultima evoluzione del sistema Audio Visual Navigation con schermo touchscreen da 8″ e radio digitale DAB+. In più, è fra le prime Kia a disporre dei software Android Auto e Apple CarPlay. Già disponibile Android Auto, Apple CarPlay sarà disponibile a breve.
  4. Impianto Harman Kardon. Di serie c’è un impianto audio a sei altoparlanti, ma nel nostro primo contatto abbiamo potuto saggiare le doti del potente sistema da 590 watt Harman Kardon Premium Sound System, con 10 altoparlanti, amplificatore esterno con tecnologia Clari-Fi per migliorare i file mp3 e tecnologia surround QuantumLogic.
  5. Ricarica wireless del telefono. Una novità è il sistema di ricarica wireless per cellulari, collocato alla base della console centrale. Ad azionarlo è un sensore che registra la presenza di un apparecchio compatibile e attiva la ricarica a 5 watt. Il livello di carica viene indicato nel cruscotto e il sistema è progettato per prevenire eventuali surriscaldamenti.
  6. Tanta sicurezza. La protezione a bordo è affidata a 7 airbag (frontali, per le ginocchia lato guidatore, laterali e a tendina) tutti di serie così come il VSM (Vehicle Stability Management), che garantisce la stabilità in frenata e in curva intervenendo sia sull’ESC sia sul servosterzo elettrico in caso di perdita di aderenza. Altri dispositivi: il controllo della velocità di crociera con distanza di sicurezza, la frenata automatica in caso di potenziale collisione con un veicolo o un pedone, il mantenimento della marcia in corsia, il Blind Spot Detection e il Rear Cross Traffic Alert, che segnala l’arrivo di un veicolo quando si manovra in uscita da un parcheggio.
  7. Più agile e silenziosa. Su strada la Kia Optima ibrida plug-in si comporta bene grazie al miglioramento delle caratteristiche di guida. Le sospensioni a quattro ruote indipendenti sono sistema ai vertici del nuovo pianale, per un miglior comportamento sulle irregolarità. L’avantreno è montato su quattro supporti anziché due e i cuscinetti sono stati maggiorati per aumentare la rigidezza laterale. Il servosterzo elettrico ha il motore montato direttamente sulla cremagliera e garantisce una risposta precisa e lineare e un miglior feeling al volante.
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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.