La Toyota Mirai, prima automobile a idrogeno immessa nel mercato, venduta in Giappone, Usa, Emirati Arabi e anche in alcuni Paesi europei in circa 2.800 unità, dovrà presto tornare in officina a causa di un problema all’acceleratore.

Questo problema è dovuto al fatto che, in condizioni particolari – per esempio dopo una lunga discesa effettuata con il cruise control attivo – il convertitore boost delle fuel cell, di cui il brand giapponese sta fortemente portando avanti la diffusione, potrebbe generare una tensione eccedente il valore massimo previsto generando una sorta di “valvola a farfalla” che rimarrebbe aperta, facendo di fatto accelerare la vettura più del dovuto. Ciò potrebbe causare incidenti.

Già in passato la Casa automobilistica giapponese aveva avuto un problema simile con altre modelli: a causa di un difetto dell’acceleratore ci furono molti incidenti, alcuni mortali, e Toyota dovette richiamare tutte le auto in officina.

Pur non essendoci stati ancora incidenti relativi alla Mirai, per scongiurare il pericolo, il costruttore nipponico ha deciso di porre rimedio al problema intervenendo sulle auto richiamate con un ripristino e un aggiornamento del software del sistema a celle combustibile.

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Elettra Cortimiglia
Generazione ‘95, è amante della musica, in particolare dei Linkin Park. Conosce il mondo dei motori perché si ritrova in famiglia due giornalisti d’auto. Per la serie: non c’è 2 senza 3! Gestisce una bellissima pagina Facebook dedicata ai Linkin Park e al vocalist della band.