In molti casi, “meno è meglio”. Come per le moto puriste, un trend di mercato sempre più crescente. Bmw Motorrad ha considerato questo trend già nel 2013 con la R nineT. Dopo di lei è arrivata la R nineT Scrambler, mentre adesso è il turno delle R nine T Racer e R nineT Pure: un modello roadster ridotto all’essenziale e la classica moto sportiva con carenatura parziale.

Noi li abbiamo provati entrambi lungo le strade tortuose della mitica Targa Florio, nel palermitano, assieme alla R nineT. Uno di quei percorsi perfetti per trascorrere il giorno di Pasquetta in sella alla due ruote giusta (leggi anche gli altri itinerari suggeriti per Pasquetta 2017).

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Su tutti i nuovi modelli Bmw è stato montato il potente motore Boxer con raffreddamento aria/olio dalla cilindrata di 1.170 cc e potenza di 110 cv, abbinato al cambio a sei rapporti. A livello di ciclistica la R nineT Racer e R nineT Pure si affidano al telaio modulare a doppia trave, noto già dalla R nineT Scrambler. La sospensione della ruota anteriore è stata affidata alla classica forcella telescopica, mentre la sospensione posteriore è un Bmw Paralever che funziona in combinazione con un ammortizzatore centrale.

Le ruote fucinate in lega a cinque raggi dalle misure anteriore 3,5 x 17” e posteriore 5,5 x 17” montano davanti un pneumatico 120/70 ZR 17 e dietro 180/55 ZR 17. A una decelerazione sicura provvedono anteriormente le pinze freno a quattro pistoni con dischi freno a pinza flottante dal diametro di 320 millimetri e l’ABS. Per evitare lo slittamento della ruota posteriore quando il fondo stradale è scivoloso c’è l’ASC (Automatic Stability Control).

Le sensazioni in sella sono buone con tutt’e tre i modelli.

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Il motore è fluido, con coppia molto bassa. Al di là delle grandi differenze di prezzo (qui il listino prezzi di tutta la gamma) tra la R nineT, la Racer e la Pure (senza indicatore di cambiata elettronico), le moto si guidano tutte molto fisicamente: se vuoi divertirti, le devi guidare portando il busto in avanti e per l’inserimento in curva ti devi muovere bene col corpo.

La R nineT Racer su strade in perfette condizioni diventa estremamente divertente, ma le buche la rendono immediatamente faticosa. Per tutte le versioni, un freno più potente al posteriore, giusto per non affondare con i due dischi davanti che sono molto potenti, sarebbe nelle staccate sicuramente più funzionale. Puriste sì, ma anche personalizzabili: qui tutti i pregiati componenti “Machined Parts” da poter aggiungere alla propria R nineT.

di MARCELLO FAVALORO.