Il “tradizione” Salone dell’auto perde appeal. Per lo meno, dal punto di vista dei brand automotive. Ne è ulteriore prova il Salone di Parigi 2018, pronto ad aprire i battenti dal 4 al 14 ottobre dovendo fare i conti con numerose assenze di peso. Anche se riaprirà un ampio spazio dedicato alle due ruote, per l’edizione di quest’anno l’elenco delle defezioni a quattro ruote è lungo: numeri alla mano, mancheranno i brand che rappresentano il 40% delle vendite in Europa.

Si va dal Gruppo Fca – presente solo con Maserati e Ferrari – a FordOpelVolkswagen. Le motivazioni dell’assenza piuttosto simili: la partecipazione agli eventi si valuta di volta in volta, in base alle esigenze di comunicazione legate al lancio di nuovi modelli. Anche perché, partecipare a un qualsiasi Salone di portata internazionale comporta una spesa folle, ingiustificabile in mancanza di particolari novità da presentare al grande pubblico. E poco importa se si tratta del “Salone di casa”, come dimostrano le defezioni di Opel (nell’orbita del Gruppo Psa) e quelle di InfinitiMitsubishiNissan (parte dell’Alleanza con Renault).

Insomma, per le Case automobilistiche gli appuntamenti più allettanti sono diventati quelli che riguardano Paesi ancora con ampi margini commerciali (Cina, India, Far East), da affiancare ai pochi considerati “irrinunciabili”, come Ginevra e Francoforte. Ma ci sono anche eventi che, lentamente, negli ultimi anni si sono dimostrati sempre più attraenti, in quanto più esclusivi e mirati, come Pebble Beach, il CES di Las Vegas e il Mobile World Congress di Barcellona.

Unica nota positiva per il Salone di Parigi 2018, dunque, il ritorno in massa delle due ruote, che occuperanno l’intero padiglione 3 della fiera. Per il Salone francese nato nel 1898 e giunto quest’anno alla 120^ edizione si tratta di un ritorno alle origini: infatti, dal 1901 al 1986 ha sempre ospitato sia le moto sia le auto. Oltre alle defezioni già menzionate, tra i big brand quest’anno mancheranno anche Volvo, Mazda e Subaru. Confermate le presenze delle francesi Renault (con Dacia), Peugeot, Citroen e DS, oltre a Bmw, Mercedes, smart, Jaguar, Land Rover, Hyundai, Honda, Toyota, Lexus, Suzuki, Mini e Kia.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.