Sergio Marchionne è morto questa mattina a Zurigo, nell’ospedale universitario dov’era stato ricoverato il 27 giugno per un intervento alla spalla destra. L’aggravarsi della situazione, che sabato scorso ha portato il consiglio d’amministrazione di FCA a nominare d’urgenza il suo successore, aveva subito lasciato intuire come la sua situazione fosse irreversibile.

“È accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andatoil pensiero di John Elkann affidato a una nota ufficiale –. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”.

Sessantasei anni compiuti il 17 giugno, l’ultima uscita pubblica di Sergio Marchionne è avvenuta a Roma due giorni prima del ricovero, per la consegna di una speciale Jeep Wrangler all’Arma dei carabinieri. Quel giorno parlava con difficoltà, era affaticato. Il 27 giugno il ricovero per un intervento alla spalla, poi le complicazioni: un arresto cardiaco e quindi il trasferimento in terapia intensiva, dove ha avuto un secondo arresto cardiaco. Da escludere la patologia tumorale, voce circolata nei giorni scorsi.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.