Shell Eco-marathon Europe 2015, l’Italia protagonista sul podio

Con un'affluenza record di oltre 50.000 persone si è svolta a Rotterdam la 30esima edizione della più importante e innovativa competizione dedicata alla mobilità sostenibile. L’Italia protagonista in entrambe le categorie Prototipi e Urban Concept.

Shell Eco-marathon Europe

Si è da poco conclusa la 30° edizione della Shell Eco-marathon Europe, una manifestazione che rappresenta la più importante e innovativa competizione dedicata alla mobilità sostenibile. Dopo mesi di preparativi e quattro entusiasmanti giorni di gara, sul circuito di Rotterdam, dal 21 al 24 maggio, ben 197 team di studenti provenienti dalle università e licei di tutta Europa hanno gareggiato con veicoli autonomamente progettati e costruiti in due diverse categorie, Prototipi e Urban Concept, con l’obiettivo di percorrere la maggior distanza possibile con l’equivalente di 1 kWh o 1 litro di carburante.

I fortunati spettatori hanno così potuto assistere a delle vere sfide mozzafiato grazie all’impegno e alle capacità dimostrate in campo da tutti i  team partecipanti.

Vincitore assoluto in termini di efficienza energetica è risultato il team Microjoule-La Joliverie nella categoria Prototipi che ha percorso 2.551,8 km con un litro di GNG (gas naturale compresso). Campioni dell’efficienza energetica del 2015 sono anche i tre nuovi vincitori dei record assoluti del circuito in particolare nella categoria Urban Concept.

Si sono distinti il team francese Lycee Louis Delage che ha segnato il traguardo di 517,3 km percorsi con un litro di benzina e il team danese DTU Roadrunners con 665 km con un litro di etanolo. Vincitori nella categoria prototipi i francesi del team IUT GMP Valenciennes (1323,1 km con un litro di diesel).

“Questa è stata un’edizione memorabile. Abbiamo celebrato i 30 anni della competizione e mentre ringraziamo e diciamo addio alla città di Rotterdam, siamo orgogliosi di eleggere Londra come prossima città che ospiterà la Shell Eco-marathon 2016”, Norman Koch, technical director Shell Eco-marathon.

Gli straordinari risultati di questa edizione hanno infatti dimostrano come, dal 1985 ad oggi, l’esperienza, la tecnologia, la scienza e l’impegno dei team abbiano permesso di quadruplicare i miglioramenti in termini di efficienza energetica: nel 1986 con un litro di carburante da Rotterdam si poteva raggiungere Londra, oggi, 30 anni dopo, si arriva fino a Mosca. Enormi passi avanti in tutti i sensi.

I RISULTATI DEI TEAM ITALIANI
Anche l’Italia è stata protagonista di questa edizione portando in finale 8 team di 6 Istituiti con 5 veicoli nella categoria “Prototipi” e 3 nella categoria “Urban Concept”.  L’ITIP “Luigi Bucci” di Faenza, memoria storica della partecipazione italiana alla Shell Eco-marathon grazie alle sue diciannove presenze, è salito ancora sul podio confermando i risultati dell’anno 2014 sia nella categoria Urban Concept con il veicolo Fabi-Sparkless (terzo posto con 228 km/l con alternative fuel) sia con il prototipo +39 edi (terzo posto con 593 km/l alimentato a diesel).

Buoni anche i risultati ottenuti dal team Unibas Racing della Basilicata, giunto al quinto anno di partecipazione, e in grado di concludere la competizione migliorando notevolmente i risultati dell’anno precedente. Mentre merita una menzione speciale anche il team del Politecnico di Torino, composto da una cinquantina di giovani studenti che hanno gareggiato in entrambe le categorie, Prototipo e Urban Concept, classificandosi in entrambe al 6° posto.

“Anche in questa occasione l’Italia si è distinta per gli ottimi risultati. Studenti e docenti si sono preparati e hanno vissuto questa sfida per la mobilità sostenibile dimostrando sempre maggior passione e applicando soluzioni davvero innovative ai loro veicoli”, Patrizia Sferrazza, direttore relazioni esterne e comunicazione di Shell in Italia.

L’evento è stato un successo straordinario anche in termini di pubblico, con oltre 50.000 visitatori che nei quattro giorni sono stati testimoni delle imprese e dei risultati degli studenti e dei loro veicoli, e che hanno potuto anche dare un’occhiata al futuro dei trasporti e dell’energia visitando lo Shell Energy Lab.