Il 2 luglio 1998 usciva dallo stabilimento di Hambach la prima smart, il modello che ha rivoluzionato il concetto di mobilità contemporanea con la sua lunghezza di poco più di due metri e mezzo. Oggi è un oggetto di culto, un simbolo. Un po’ quello che fu a suo tempo il mitico Cinquino. “Fin dalla sua nascita – spiega Annette Winkler, da diversi anni responsabile smart –, smart ha sempre rappresentato l’avanguardia nel settore automobilistico su più fronti: dal concetto stesso della vettura, all’architettura avveniristica dello stabilimento di Hambach, fino all’obiettivo più recente, che prevede il passaggio del marchio alla trazione esclusivamente elettrica”.

L’idea della smart nasce già agli inizi degli anni Settanta, quando i progettisti di Mercedes-Benz iniziarono a occuparsi di “auto del futuro” esplorando nuove vie, ma è nel 1989 che si può rintracciare il vero anno di nascita della smart. Nel 1989, Nicolas G. Hayek, creatore degli orologi Swatch, dichiarò che intendeva lanciare sul mercato una piccola city-car. Per la realizzazione del progetto si rivolse a Mercedes-Benz e insieme fondarono la Micro Compact Car, con sede nella città svizzera di Biel. Da questa collaborazione nacque nel 1997 smart city coupé, che festeggiò il suo debutto mondiale in occasione del Salone di Francoforte. La produzione e le vendite iniziarono nel 1998 e nello stesso anno smart diventò una società affiliata al 100% di Daimler-Benz (adesso Daimler).

Oggi la smart è un modello con oltre 2,2 milioni di unità vendute e commercializzato in 46 Paesi diversi, che si è aggiornato nel 2014 con il debutto della terza generazione e prevede in gamma le versioni fortwo, fortwo cabrio e forfour a quattro posti. Dal 2017, tutt’e tre le versioni sono disponibili anche con trazione elettrica, rendendo smart l’unica Casa automobilistica al mondo a offrire sull’intera gamma sia il motore a combustione interna sia la versione 100% elettrica. E dal 2020 la smart sarà disponibile solo in versione elettrica. A proposito di unicità, la smart fortwo è anche l’unica vettura ancora in produzione a essere entrata nella collezione permanente del MoMa di New York, aggiudicandosi nel 2002 il titolo di “testimonianza del design dell’ultimo decennio del millennio passato”.

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Arturo Salvo
Giovane, carino e in cerca di fortuna. Legge in continuazione, di conseguenza sente l'esigenza di dover scrivere. Ha un cane, un gatto e un pappagallo. Citazione preferita: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".