L’uso delle nuove tecnologie sta radicalmente cambiando il nostro modo di spostarci in città. Un recente studio globale condotto su 24.000 individui in 30 città di 18 Paesi diversi da Kantar TNS per Le Bipe, azienda di consulenza strategica, ha messo ancora una volta in evidenza il cambiamento considerevole in termini di mobilità nelle grandi città. Si prevede infatti che dal 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città e la connettività avrà sempre più impatto su come le persone scelgono di spostarsi.

Lo studio ha riscontrato che il 75% dei cittadini usa le app per organizzare i propri spostamenti, soprattutto come assistenza per il trasporto, per ottimizzare il costo e la comodità di un viaggio, per chiamare un taxi e per la condivisione di una corsa. La possibilità di accedere al modello di servizio in cui si paga per una corsa con un semplice click sullo smartphone ha dunque rivoluzionato la mobilità globale.

Il 22% delle persone intervistate, per esempio, adotta già regolarmente servizi di condivisione in sostituzione della propria auto, mentre il 13% condivide in modo regolare una corsa e più della metà dei millennials, in città come Londra, usa servizi come Uber e Gett almeno una volta al mese.

“L’avvento delle nuove tecnologie ha dato la possibilità alle persone di utilizzare soluzioni diverse per la mobilità. In Europa, ad esempio, l’uso del carpooling (andare insieme con una sola auto) è passato dal 22% al 29% tra il 2013 e il 2016 – commenta Remy Pothet, partner di Le Bipe –. Sulla base delle nostre competenze sulla mobilità, si prevede una forte crescita del modello di servizio on-demand che porterà il costo dei servizi con chiamata via app a scendere ancora. Il risultato sarà che i consumatori saranno sempre più propensi all’uso di questi nuovi servizi man mano che i prezzi scenderanno e l’arrivo dell’auto a guida autonoma farà crescere ulteriormente il fenomeno”.

Più app e meno guida, quindi. A Milano, per esempio, il 22% degli intervistati guida meno rispetto a sei mesi fa, mentre a Shangai il dato sale al 29%, a Parigi al 34%, a San Paolo al 37%, a Mumbai al 43% e a New York al 24%. Un terzo delle persone che non possiede un auto, invece, dice che averne una sia “scocciatura costosa”.

Gli ingorghi e il traffico rappresentano un’ulteriore barriera per l’uso delle auto private in città, dal momento che l’88% dei cittadini ha ancora bisogno di spostarsi da un luogo all’altro per le attività giornaliere, di solito all’ora di punta. In generale, il 15% dei non possessori di auto a Milano dichiara che è questo il motivo per cui non ne possiede una, dato che sale al 40% a New York.

“La tecnologia sta trasformando per sempre il modo in cui le persone si spostano nelle città – dichiara Andrea Galimberti, automotive practice head di Kantar TNS -. I produttori di automobili e i player che operano nella mobilità stanno affrontando le nuove sfide che lo scenario presenta con partnership, acquisizioni e sviluppi interni. Soprattutto nei giovani, l’attrattività dell’auto di proprietà non è più così elevata come un tempo: si ricerca la funzionalità e si è molto attenti ai costi che il possesso dell’auto comporta”.

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Elettra Cortimiglia
Generazione ‘95, è amante della musica, in particolare dei Linkin Park. Conosce il mondo dei motori perché si ritrova in famiglia due giornalisti d’auto. Per la serie: non c’è 2 senza 3! Gestisce una bellissima pagina Facebook dedicata ai Linkin Park e al vocalist della band.