Sustainable Farm Pavilion, la prima struttura eco-sostenibile di Expo Milano 2015 è di Cnh

La costruzione del Sustainable Farm Pavilion ha seguito i canoni di un’architettura eco-compatibile all'insegna del risparmio di energia, grazie all'impiego di tecniche innovative volte alla riduzione degli sprechi e dell'inquinamento.

Sustainable Farm Pavilion EXPO 2015

L’idea di base è quella di avvicinare i visitatori dell’Expo al mondo dell’agricoltura attraverso un viaggio interattivo che ripercorre l’evoluzione di questa attività in ogni sua fase. Un’idea ambiziosa che New Holland Agricolture ha realizzato attraverso il “Sustainable Farm Pavilion”, una struttura imponente che ha già suscitato grande interesse grazie ai suoi innumerevoli aspetti innovativi, tra cui spiccano: la capacità di poter essere interamente riutilizzata per altri scopi a Expo ultimata; l’utilizzo esclusivo della costruzione a secco; le procedure operative eco-compatibili e di bassissimo impatto attuate in loco; l’efficienza e la velocità con cui è stata completata l’opera; il carattere distintivo del padiglione, come prova concreta del futuro dell’agricoltura sostenibile.

“Il Sustainable Farm Pavilion mostra l’evoluzione del mondo agricolo. Qui desideriamo piantare i semi per un futuro migliore, improntato sulla sicurezza alimentare e sul rispetto per l’ambiente”, Carlo Lambro, brand president New Holland Agricolture.

UNA STRUTTURA ECO-SOSTENIBILE
La sfida più grande è consistita nell’erigere un padiglione interamente eco-sostenibile, che potesse essere costruito senza creare alcun tipo di rifiuti e che, dopo aver assolto al suo scopo originale, potesse essere smantellato conservandone ogni singolo pezzo per poi essere ricostruito in un altro sito.

Una sfida davvero impegnativa, considerata la portata del progetto. Con una superficie coperta di circa 1.200 metri quadrati e un’altezza di 12 metri, il padiglione a due piani presenta una copertura inclinata erbosa dove è collocato un trattore a metano. La facciata sud, inoltre, è rivestita di celle fotovoltaiche che forniscono energia ad una parte della struttura.

Un edificio ambizioso sotto tutti i punti di vista quindi e che ha richiesto un’attenta valutazione in merito alla costruzione delle fondazioni che solitamente vengono realizzate in cemento, questo edificio ne è invece privo perché, a Expo terminata, il padiglione New Holland non potrà rimanere dove si trova. Il padiglione è stato quindi montato adottando la tecnica della costruzione a secco e, cosi facendo,  è stato possibile operare senza utilizzare nemmeno una goccia d’acqua.

Ora completa, questa struttura ospita il meglio del marchio New Holland nell’ambito della tecnologia applicata alla meccanizzazione e alla sostenibilità agricola, con l’obiettivo di rispondere alle crescenti esigenze alimentari del pianeta. Non possiamo far altro che consigliarvi di visitarlo, il mondo agricolo non rappresenta solo il “passato” dell’umanità ma, oggi più che mai, un modo per riappropriarci delle nostra terra.