A maggio dell’anno scorso il traguardo dei 9 milioni, oggi (dato aggiornato al 31 gennaio 2017) si superano i 10 milioni di veicoli. Toyota è sempre più leader mondiale dell’ibrido, continuando a introdurre sul mercato sempre nuovi modelli a basso impatto ambientale. Come dimostra la nuova Prius Plug-in che arriverà a giugno, 20 anni dopo il lancio del primo modello ibrido di Toyota.

“Quando lanciammo sul mercato la Prius – ha detto Takeshi Uchiyamada, chairman del board of directors di Toyota e padre della Prius – nessuno aveva idea di che cosa significasse la parola ‘ibrido’. Chi la guidava veniva additato come ‘geek’ o con altri nomignoli poco edificanti, ma oggi, grazie a quei pionieri che hanno scelto di dare una chance alla Prius, l’ibrido ha consolidato la sua popolarità ed è uscito dalla nicchia. Siamo grati a tutti i clienti che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante traguardo”.

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Per comprendere meglio cosa rappresentino 10 milioni di veicoli ibridi in termini di impatto ambientale, di cui oltre 125.000 venduti in Italia, Toyota ha calcolato che i propri veicoli ibridi hanno contribuito a produrre approssimativamente 77 milioni di tonnellate di CO2 in meno rispetto a veicoli di dimensioni e performance equivalenti. Per quanto riguarda il consumo di carburante, ha stimato un risparmio di circa 29 miliardi di litri.

La strategia di ampliare costantemente la propria gamma ibrida, al punto che in Italia Lexus ha una gamma solo ibrida, risponde all’obiettivo fissato dal “Toyota Environmental Challenge 2050” per minimizzare l’impatto ambientale delle automobili e del loro ciclo di produzione.