Bolzano – Il viaggio di Toyota verso le prossime Olimpiadi è cominciato oggi da Bolzano con la presentazione del Club Olimpico dei Giochi Invernali 2018 di Pyeongchang. Presenti alla conferenza il presidente del Coni Giovanni Malagò e l’a.d. di Toyota Italia Andrea Carlucci.

La partnership con il Comitato Olimpico Nazionale rappresenta una tappa fondamentale dell’unione tra Toyota e il Comitato Olimpico Internazionale sul tema della mobilità, presentata a marzo 2015 a Tokyo dal presidente del CIO, Thomas Bach, e dal presidente di Toyota, Akio Toyoda.

La collaborazione prevede che Toyota lavori al fianco del CIO e dei vari Comitati Olimpici Nazionali di tutto il mondo per fornire soluzioni di mobilità sostenibile, compresi sistemi di trasporto intelligenti, di gestione del traffico urbano e di comunicazione veicolo-veicolo.

L’avventura al fianco del Coni è anche sintomo di come le cose si muovano anche in Italia, come sottolinea il presidente Malagò: “Ho avuto la possibilità di guidare Mirai, che rappresenta la miglior espressione della direzione intrapresa da Toyota nel voler sviluppare una concreta soluzione di mobilità basata sull’utilizzo dell’idrogeno. Non a caso partiamo da Bolzano, unica città italiana con un distributore di idrogeno pienamente funzionante, e spero che presto altre realtà simili nascano in Italia”.

A Bolzano è infatti presente il primo impianto di produzione di idrogeno da energie rinnovabili ed è attiva la prima stazione di rifornimento a 700 bar. Grazie al recepimento della Direttiva per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi (Dafi) il governo italiano ha deciso che entro il 2025 dovrà essere costruito un numero adeguato di stazioni di rifornimento nelle quali sarà possibile rifornire i serbatoi a 700 bar.

Ma questo, come ci spiega l’amministratore delegato di Toyota Italia Andrea Carlucci, “sarà davvero possibile solo quando l’Italia aggiornerà l’obsoleta normativa tecnica di costruzione delle stazioni di rifornimento, come richiesto dalla Direttiva Dafi, e dal decreto che la recepisce nel nostro Paese”.

“Vogliamo realizzare vendite annuali globali dal 2020 di almeno 30.000 vetture equipaggiate con celle a combustibile – ha concluso Carlucci – e ridurre la media globale delle emissioni di CO2 del 90% entro il 2050 (rispetto alla media Toyota del 2010, ndr). Contiamo anche su un partner affidabile come il Coni per costruire un futuro sempre più sostenibile”.