I “famigerati” airbag Takata causa di problemi per diverse Case automobilistiche colpiscono ancora. Ad annunciare un maxi-richiamo è questa volta Toyota, costretta a portare in officina 2,9 milioni di veicoli in tutto il mondo, 350.000 venduti in Europa. Il problema è noto: gli airbag, in particolari condizioni di temperatura e umidità, potrebbero esplodere.

Gli airbag Takata, per decenni fornitore della maggior parte delle aziende automotive, hanno tristemente lasciato il segno nella storia dell’auto: questi dispositivi di sicurezza si sono rivelati estremamente pericolosi per via dell’utilizzo di un composto chimico pericolosamente instabile. I malfunzionamenti verificatisi in giro per il mondo hanno avuto anche esiti devastanti e si sono verificati decessi a causa delle deflagrazioni spontanee. Il fenomeno ha portato ad agire di conseguenza, con richiami dalle proporzioni epiche, tanto che si parla di un totale di circa 100 milioni di veicoli a livello globale.

Toyota è stata costretta adesso a effettuare un altro richiamo, circa 3 milioni di automobili così dislocate: 750.000 in Giappone, 650.000 in Cina, 350.000 in Europa e circa 1,5 milioni in altri Paesi (Oceania, America centrale e meridionale). L’intervento a cui verranno sottoposte le auto, eseguito senza alcun addebito per il proprietario della vettura, richiede un tempo variabile da 30 minuti a 3 ore. Tra le vetture interessate ci sono Auris e RAV4, modelli molto diffusi anche in Italia.

Nel caso in cui si possedesse uno dei modelli coinvolti nel richiamo in questione, è sempre opportuno rivolgersi alle officine e ai centri assistenza Toyota per verificare la necessità o meno dell’intervento di ripristino.