Il Gruppo Volkswagen ha firmato con Tata un memorandum d’intesa che getta le basi per una collaborazione strategica a lungo termine. L’obiettivo è quello di combinare l’esperienza di entrambe le Case automobilistiche per sviluppare insieme nuove componenti e potenzialmente anche nuovi modelli.

“Crediamo fermamente – ha commentato Günther Butschek, CEO e direttore generale di Tata Motors – che entrambe le aziende potranno trarre vantaggio l’una dalle forze dell’altra per creare sinergie e sviluppare soluzioni innovative e intelligenti per il mercato indiano e oltremare. Questo è in linea con l’impegno di Tata di rendersi ‘FutuReady’ adottando nuove tecnologie, incoraggiando una più alta efficienza della piattaforma e offrendo soluzioni che si orientino alle necessità dei nostri clienti”.

Per distribuire le responsabilità tra i vari brand del Gruppo, sarà Skoda a guidare il progetto.

In una prima fase ci si occuperà di temi quali l’applicazione di conoscenze specifiche del mercato così come di competenze di sviluppo locale, mentre sul lungo periodo VW intende espandere la propria gamma puntando soprattutto verso i mercati emergenti ad alto tasso di crescita. L’India è proprio uno di questi.

“Offrendo i giusti prodotti, vogliamo ottenere una crescita sostenibile e redditizia in diverse parti del mondo. Ecco perché stiamo perseguendo sistematicamente la nostra strategia di crescita regionale”, ha commentato Matthias Müller, CEO del Gruppo Volkswagen.

Le linee guida per la cooperazione strategica fra il Gruppo Volkswagen e Tata verranno esaminate e definite nei prossimi mesi. Fino ad allora, la parti hanno concordato di non diffondere nessuna informazione, anche se già oggi lo stesso Muller, durante la conferenza a Wolfsburg sui risultati finanziari del Gruppo relativi scorso anno, ha detto come all’inizio del 2019 arriverà “il primo modello di segmento A0 per l’India e per altri mercati di esportazione”.

Il numero uno VW, inoltre, non esclude possibili collaborazioni con altre aziende automobilistiche, ma sulla possibilità di una cooperazione con Fca per il mercato Usa ha ribadito che “da quando sono a capo dell’azienda (cioè dal momento dello scoppio del dieselgate, ndr) non mi sono occupato della questione, eravamo impegnati su altri fronti; tra me e Marchionne non esistono contatti”.